SESSIONE 1 – FEEDBACK COME PRATICA DI CRESCITA
Obiettivo: aiutare i partecipanti a comprendere il feedback come pratica bidirezionale e continua, capace di far crescere sia chi guida sia chi collabora.
Contenuti:
- Il feedback come informazione di apprendimento; Feedback come informazione sul comportamento e sul suo impatto; Differenza tra feedback, giudizio e valutazione; Perché il feedback richiesto è spesso più efficace di quello imposto
- Chiedere feedback: la competenza meno allenata; Perché chiedere feedback rafforza la relazione; I 3 step per chiedere feedback in modo efficace, Formulare domande che generano informazioni utili
- Dare feedback in modo chiaro e responsabile: Feedback specifico vs feedback generico; Il modello Situazione – Comportamento – Impatto (SBI); Feedback positivo e feedback correttivo come leve di sviluppo
- Feedback e fiducia: Il legame tra feedback, fiducia e sicurezza psicologica; Connessione con le dinamiche di team (riferimento a Lencioni: fiducia, confronto, responsabilità)
Attività:
- Esercitazioni su feedback one to one
- Role play su situazioni reali di gestione dei collaboratori
- Allenamento su richiesta e restituzione del feedback
SESSIONE 2 – RICEVERE E UTILIZZARE IL FEEDBACK
Obiettivo: sviluppare la capacità di ricevere feedback in modo costruttivo e di trasformarlo in leva di miglioramento personale e professionale.
Contenuti:
- Le reazioni al feedback
- Difese, giustificazioni, chiusure
- Il ruolo dell’identità professionale
- Riconoscere le reazioni automatiche
- Il feedback come nutrimento
- Il modello SAGRA
- Feedback che nutrono e feedback che intossicano
- Come lavorare sulla qualità del feedback senza rompere la relazione
- Dal feedback all’azione
- Distinguere fatti, interpretazioni e valutazioni
- Il contributo della comunicazione empatica
- Decidere cosa fare del feedback ricevuto
- Allenare una postura di apprendimento
- Accettare il feedback senza subirlo
- Trasformare il feedback in scelte concrete
Attività :
- Esercitazioni guidate sulla ricezione del feedback
- Analisi di feedback reali ricevuti dai partecipanti
- Simulazioni e debriefing strutturati
SESSIONE 3 – IL FEEDBACK COME PRATICA DI TEAM
Obiettivo : Integrare il feedback come pratica di team, favorendo apprendimento, responsabilità condivisa e miglioramento continuo.
Contenuti:
- Dal feedback individuale al feedback di gruppo
- Perché i team hanno bisogno di spazi strutturati di feedback
- Differenza tra feedback spontaneo e feedback facilitato
- Le retrospettive come feedback di team
- Principi delle retrospettive agili
- Guardare a ciò che funziona, ciò che non funziona, ciò che migliorare
- Creare uno spazio sicuro per il confronto
- Feedback, confronto e responsabilità
- Il feedback come alternativa all’armonia artificiale
- Favorire il confronto senza minare la relazione
- Collegare feedback, decisioni e risultati
- Portare le retrospettive nel lavoro quotidiano
- Quando farle
- Come strutturarle
- Come renderle sostenibili nel tempo
Attività :
- Simulazione di una retrospettiva di team
- Costruzione di un format semplice e replicabile
- Piano di sperimentazione post-corso
Nelle organizzazioni il feedback è spesso associato a valutazione, correzione o giudizio. Questo rende difficile darlo, riceverlo – e soprattutto – chiederlo. Eppure, quando il feedback diventa una pratica condivisa cresce il leader, crescono i collaboratori e cresce il team nel suo insieme.
Il percorso sviluppa tre competenze integrate, fondamentali per la gestione dei collaboratori e dei team:
Chiedere e dare feedback nei contesti one to one
come pratica di crescita reciproca e responsabilizzazione
Usare il feedback per gestire la relazione
riducendo ambiguità, difese e dipendenza dal ruolo gerarchico
Integrare il feedback nei team
attraverso pratiche strutturate come le retrospettive, a supporto dell’apprendimento collettivo
Il feedback è una leva di apprendimento continuo, non un atto unidirezionale.
Il corso si rivolge a dirigenti e responsabili di qualsiasi livello. Tuttavia risulta interessante anche per coloro che, pur non avendo collaboratori diretti, desiderano contribuire al miglioramento delle relazioni e del luogo di lavoro.
Imparare a chiedere, dare e utilizzare il feedback consente di:
rafforzare la fiducia reciproca
aumentare la sicurezza psicologica
rendere esplicite aspettative e comportamenti
trasformare l’esperienza quotidiana in apprendimento
Al termine del percorso i partecipanti avranno:
maggiore sicurezza nel chiedere, dare e ricevere feedback
strumenti concreti per usare il feedback nella gestione dei collaboratori
capacità di costruire fiducia e sicurezza psicologica
pratiche di feedback individuale trasferibili subito
strumenti per introdurre feedback e retrospettive nei team come leva di apprendimento
Docenti, metodologie e valutazione: Cristina è facilitatrice dell’apprendimento, formatrice sulle soft skills, coach e Scrum Master certificata.
Lavora da oltre dieci anni con aziende e organizzazioni accompagnando persone e team nello sviluppo delle competenze comportamentali, nella gestione delle relazioni e nel miglioramento dei processi di lavoro, sia in presenza sia in remoto.
Prima di dedicarsi alla formazione e alla facilitazione, ha maturato una solida esperienza in azienda, ricoprendo ruoli di responsabilità manageriale tra cui Product Manager, Project Manager e Responsabile Marketing. Questa traiettoria le consente di comprendere dall’interno le dinamiche organizzative, la pressione sulle scadenze, la gestione degli stakeholder e le complessità che manager e collaboratori affrontano quotidianamente.
Oggi integra facilitazione, strumenti visuali e pratiche agili per trasformare i contenuti in allenamento concreto, attraverso lavori su casi reali, esercitazioni guidate, simulazioni e debriefing strutturati. Lavora con gruppi interfunzionali e in contesti interaziendali, creando spazi di apprendimento sicuri e partecipativi, orientati all’applicazione immediata e a cambiamenti osservabili nel lavoro.
Il corso è progettato come esperienza di apprendimento attivo: si effettueranno lavori in sottogruppi, esercitazioni guidate; si utilizzerà canvas e strumenti visuali; infine, ci sarà costante confronto strutturato tra i partecipanti.
L’aula online diventa uno spazio di lavoro condiviso, in cui si sperimenta, si riflette e si rielabora ciò che accade nel quotidiano professionale.