Modulo 1 — Scenario e mindset.
Evoluzione del lavoro e driver organizzativi.
Competenze: leggere il contesto e allineare la strategia.
Abilità: mappare bisogni e fissare principi guida.
Conoscenze: benessere e sostenibilità.
Modulo 2 — Diagnosi e KPI.
Analisi di processi, ruoli, carichi e tempi; indicatori di attrattività, turnover, assenze.
Competenze: valutazione e prioritizzazione.
Abilità: costruire questionari/interviste e dashboard essenziali.
Conoscenze: metriche HR e analisi processi.
Modulo 3 — Flessibilità oraria e luogo.
Orario, banca ore, part-time, remoto/ibrido; gestione presenze.
Competenze: disegno di policy e impatti su team/clienti.
Abilità: modellare turni e criteri trasparenti.
Conoscenze: organizzazione del lavoro.
Modulo 4 — Smart working e produttività.
Lavoro per obiettivi, processi digitali, sicurezza, dotazioni e spazi. Competenze: integrazione tra strumenti e comportamenti.
Abilità: regole di collaborazione e rituali di allineamento.
Conoscenze: collaborazione digitale.
Modulo 5 — Welfare e inclusione.
Leve economiche/servizi, rientri, tutela caregiver.
Competenze: progettare pacchetti sostenibili e mirati.
Abilità: segmentare popolazione, scegliere benefit/partner, misurare utilizzo. Conoscenze: welfare aziendale.
Modulo 6 — Governance e comunicazione.
Ruoli e responsabilità, comitato guida, engagement.
Competenze: presidio del cambiamento e gestione stakeholder.
Abilità: piani di comunicazione, formazione capi/ambassador, gestione feedback.
Conoscenze: change management.
Modulo 7 — Metriche, ROI e roadmap.
Obiettivi, baseline/target; monitoraggio e miglioramento continuo. Competenze: accountability e decisioni data-driven.
Abilità: leggere indicatori, calcolare impatti e predisporre report direzionali. Conoscenze: sistemi di controllo.
Fornire un quadro operativo di work-life balance come leva strategica per efficienza e attrattività.
Al termine le persone sapranno analizzare bisogni e vincoli delle persone, definire policy di flessibilità coerenti con obiettivi di business, impostare un piano di intervento con ruoli, priorità e indicatori. Impareranno a misurare impatti su benessere, produttività e retention, a comunicare il cambiamento in modo trasparente e inclusivo e a integrare strumenti di smart working, gestione delle presenze, welfare e supporti alla genitorialità. Focus su governance, responsabilità diffuse e miglioramento continuo: dal pilota alla scalabilità, per consolidare una cultura della conciliazione che crei valore misurabile per persone, team e organizzazione.
Il corso è rivolto a HR, responsabili di funzione, manager e team leader che desiderano rendere sostenibili tempi e carichi di lavoro, migliorando engagement e performance senza compromettere la qualità del lavoro. È adatto a PMI e grandi organizzazioni che stanno ripensando modelli di lavoro ibridi, flessibilità oraria e politiche di welfare, con l’obiettivo di attrarre e trattenere talenti, ridurre turnover e assenteismo e rafforzare la collaborazione tra persone e reparti. Indicato anche per chi presidia progetti di innovazione organizzativa e change management e vuole dotarsi di strumenti concreti, indicatori e linee guida operative per una cultura della conciliazione robusta e misurabile.
Docenti, metodologie e valutazione: Il corso è condotto da personale docente con esperienza pluriennale in ambito manageriale e sviluppo delle soft skill.
Le metodologie didattiche privilegiano l’approccio attivo e partecipativo:
• Simulazioni e role play
• Analisi di casi reali
• Lavori in sottogruppi e momenti di debriefing
Modalità di valutazione delle competenze:
A conclusione del percorso è prevista una prova di valutazione basata su:
• Valutazione guidata grazie ad un test a risposta multipla oppure grazie all’elaborazione di un project work o di un’esercitazione assegnati dal/dalla docente
• Feedback individuali da parte del/della docente alla fine della sessione